Immobili di pregio a Milano: le maxi vendite spingono i valori fino a 31 mila euro al metro quadro.
Il mercato immobiliare di pregio continua a mostrare dinamiche sempre più autonome rispetto al residenziale tradizionale. Da un monitoraggio del Centro Studi Italcase emerge che a fare la differenza sono elementi più rari e difficilmente replicabili: unicità dell’asset, posizione, servizi interni, privacy, valore architettonico, storia dell’edificio e capacità dell’immobile di rispondere a esigenze molto specifiche di una clientela con elevata disponibilità economica.
In questo scenario, Milano registra operazioni residenziali di grande rilievo, con valori che in alcuni casi raggiungono soglie record fino a 31 mila euro al metro quadro.
Tra le operazioni più significative spicca quella di Palazzo dell’Orso, complesso residenziale situato nel cuore di Brera.
Un’altra operazione di rilievo è quella relativa a Palazzo Taverna Trivulzio, storico edificio cielo-terra; l’immobile sarebbe stato acquisito dal gruppo brasiliano Jhsf, proprietario del brand Fasano.
Particolarmente interessante è anche la vendita di un attico in corso di Porta Vigentina, fuori dai tradizionali indirizzi del lusso milanese. L’immobile, una nuova costruzione di circa 700-800 metri quadri con piscina privata sul terrazzo, sarebbe stato ceduto per oltre 20 milioni di euro. Si tratta di un’operazione significativa perché dimostra come il valore dell’unicità possa superare i confini delle zone storicamente considerate prime.
Il segmento ultra-prime resta numericamente limitato. Le operazioni sopra i 20 milioni sono poche e non rappresentano il mercato residenziale nel suo complesso. Tuttavia, hanno un effetto importante sulle aspettative dei proprietari e sulla percezione dei valori.
Quando un asset eccezionale raggiunge prezzi molto elevati, anche altri proprietari tendono a rivedere verso l’alto le proprie richieste, talvolta indipendentemente dalle reali caratteristiche dell’immobile. Questo fenomeno contribuisce ad allargare la distanza tra il mercato ordinario e quello del lusso, dove la comparabilità tra immobili è sempre più difficile.
Secondo gli operatori del settore, negli ultimi anni i valori delle transazioni più importanti sono cresciuti in modo evidente: da soglie comprese tra 11 e 14 mila euro al metro quadro si è passati, per gli immobili di fascia più alta, a valori tra 18 mila e oltre 23 mila euro al metro quadro, con punte ancora superiori per gli asset realmente unici.
Il caso Milano conferma un cambiamento profondo nel concetto stesso di lusso immobiliare. La domanda non si concentra più soltanto sull’indirizzo prestigioso, ma su un insieme di fattori: qualità architettonica, servizi esclusivi, privacy, sicurezza, comfort, personalizzazione e scarsità del prodotto.
Il mercato degli immobili di pregio si comporta sempre meno come un segmento residenziale tradizionale e sempre più come un mercato di beni rari. In questo contesto, il prezzo non misura soltanto i metri quadri, ma la possibilità di accedere a un immobile difficilmente replicabile.
Per i proprietari, questo significa che gli immobili davvero distintivi possono ottenere valorizzazioni molto importanti. Per chi acquista, invece, la scelta si concentra su asset capaci di unire posizione, qualità, servizi e identità.
La direzione è chiara: a Milano il lusso immobiliare non è più soltanto una questione di zona. È soprattutto una questione di unicità.
