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La trascrizione dell’accettazione di eredità alla luce della modifica dell’art. 2648 c.c..

Italcase.it
4 mag 2026
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Il Centro Studi Italcase ritiene opportuno sottoporre all’attenzione dei consulenti Italcase, degli operatori immobiliari e di tutti i professionisti del settore casa una recente innovazione normativa che incide direttamente sulla circolazione degli immobili provenienti da successione. Con la legge 2 dicembre 2025, n. 182, il legislatore è intervenuto sull’art. 2648 c.c., introducendo una novità di particolare rilievo in materia di trascrizione dell’accettazione tacita di eredità. La modifica consente oggi di richiedere la trascrizione non solo sulla base dell’atto che integra accettazione tacita, quando questo risulti da sentenza, atto pubblico o scrittura privata autenticata, ma anche sulla base di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa dall’erede o da un suo successore universale, contenuta in un atto pubblico o in una scrittura privata autenticata. La nuova formulazione dell’art. 2648 c.c. permette, quindi, di attestare: l’avvenuta accettazione tacita dell’eredità ai sensi dell’art. 476 c.c.; oppure l’avvenuto acquisto della qualità di erede ai sensi dell’art. 485 c.c. Questa innovazione assume un’importanza pratica rilevante soprattutto nei casi di immobili provenienti da successioni complesse o cosiddette “a cascata”, nelle quali un soggetto intermedio sia deceduto senza aver formalizzato l’accettazione dell’eredità con un atto idoneo alla trascrizione. In passato, tali situazioni potevano creare difficoltà nella ricostruzione della continuità delle trascrizioni, con possibili ostacoli alla vendita, alla donazione, alla divisione o alla costituzione di garanzie reali sull’immobile. La nuova disciplina consente invece di colmare questi vuoti pubblicitari attraverso una dichiarazione ricognitiva, formalmente qualificata, che non produce l’acquisto dell’eredità, ma attesta che tale acquisto si è già verificato. Dal punto di vista operativo, la dichiarazione potrà essere inserita direttamente nell’atto di compravendita, donazione, divisione o altro atto dispositivo, oppure potrà essere resa con atto autonomo finalizzato alla trascrizione. Per il settore immobiliare, la modifica rappresenta una semplificazione importante: facilita la regolarizzazione della provenienza successoria, rafforza la continuità delle trascrizioni e riduce le criticità che spesso emergono nella fase di controllo documentale dell’immobile. Il Centro Studi Italcase evidenzia pertanto l’opportunità, in presenza di immobili provenienti da successione, di prestare particolare attenzione alla verifica della continuità delle trascrizioni e alla corretta ricostruzione dei passaggi ereditari, coinvolgendo il notaio e i professionisti competenti sin dalle prime fasi dell’operazione. Questa novità conferma, ancora una volta, quanto sia essenziale per ogni consulente Italcase operare con metodo, attenzione documentale e piena consapevolezza delle evoluzioni normative che riguardano il pianeta casa.